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Traumatologia

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La traumatologia moderna si basa su alcuni principi fondamentali che sono: stabilizzazione con sistemi meccanicamente idonei del focolaio di frattura, rispetto della biologia dell’osso evitando interventi invasivi sullo stesso, precoce ripresa funzionale.

Più precisamente consiste nell’impianto di sistemi di osteosintesi il più possibile non invasivi e spesso mini-invasivi, quindi con incisioni cutanee minime, di pochi centimetri o addirittura puntiformi, conseguente scarsa perdita ematica e con stabilizzazione immediata e mobilizzazione precoce dell’arto operato.

I sistemi di osteosintesi sono fondamentalmente di tre tipi:

  • Mezzi di sintesi endomidollari, ovvero immessi nel canale midollare delle ossa;
  • Mezzi di sintesi messi alla periferia dell’osso (ovvero placche e viti);
  • Fissatori esterni, apparati collegati all’osso con fili e viti e stabilizzati con un apparato esterno.

Presso la nostra struttura cerchiamo di applicare questi principi ed in particolare è in uso un sistema di osteosintesi messo a punto dal compianto prof. Domenico Galluccio, il quale mise a punto un sistema di osteosintesi di chiodi endomidollari introdotti per via percutanea, che si sono rivelati utili in molti tipi di frattura, soprattutto in età infantile e geriatrica.

In patologia geriatrica, è stata fatta particolare attenzione alle fratture del collo femore dell’anziano, i nostri protocolli sono orientati a garantire l’intervento chirurgico nel più breve tempo possibile, tant’è che siamo riusciti a portare i tempi d’attesa entro le 48/72 ore in oltre l’85% dei casi, questo protocollo associato alle tecniche mini-invasive porta ad avere un abbassamento notevole delle complicanze intra e post-operatorie ed in particolare ad un miglioramento della prognosi sia quod vitam che quod valetudinem.

Un altro campo che si sta sviluppando nella nostra clinica, è il trattamento delle fratture non consolidate con perdita anche di sostanza ossea nelle quali vengono applicate le più moderne metodiche di osteosintesi con uso di innesti di osso addizionati di fattori di crescita o di cellule staminali o di trapianti ossei da donatore provenienti dalle banche dell’osso di Firenze o di Bologna. In caso di perdita di sostanza ossea sono particolarmente utili le metodiche di fissazione esterna con le quali si attuano interventi di allungamento dell’arto o di trasporto di lembi ossei nelle zone di perdita di sostanza, sfruttando il principio del chirurgo russo Prof. Ilizarov.

Cosa è importante sapere