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Metatarsalgie

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Le metatarsalgie sono tra le patologie più comuni del piede e colpiscono indifferentemente donne e uomini. Si definisce convenzionalmente come un dolore localizzato sotto una di una o più teste metatarsali. Più frequenti le Metatarsalgie biomeccaniche che sono correlate nella loro manifestazione alla funzione di carico del piede. Si manifestano tipicamente oltre che per il dolore, per l’ipercheratosi cutanea plantare (callo-durone) che è la prima manifestazione del sovraccarico metatarsale e che inizialmente può essere asintomatico, ma che diventa doloroso con persistere della causa che ha determinato il sovraccarico. Tra le cause più frequenti la deformazione delle dita (alluce valgo, dito a martello o in ‘griffe’), ma anche alterazioni del retropiede che si riflettono sull’avampiede determinando alterazione del carico.  L’esame clinico è fondamentale, ma un valido aiuto deriva dall’esame baropodometrico. L’innovativo sistema Zebris costituito da una pedana baropodometrica collegata al computer, permette di valutare la distribuzione dei carichi plantari sia in statica che soprattutto in dinamica (marcia e corsa), fornendo immagini in 3D delle eventuali zone di sovraccarico. La terapia principale è costituita dall’utilizzo di plantari, costruiti secondo il principio del “riequilibrio dei carichi metatarsali” sulla scorta dei risultati dell’esame baropodometrico. In caso di persistenza della sintomatologia dolorosa si può ricorrere alla terapia chirurgica.

 

 

Esame eseguito in un caso di metatarsalgia centrale in griffe delle dita esterne.