30 luglio 2018

Formetric, una nuova frontiera per diagnosi e cura delle patologie vertebrali

Formetric, una nuova frontiera per diagnosi e cura delle patologie vertebrali

Intervista alla Dott.ssa Antonella Corvaglia, Aiuto Ortopedico della Casa di Cura Villa Bianca

Un’analisi realistica, immediata e indolore, senza alcun effetto collaterale: la spinometria Formetric, con il passare degli anni, si sta affermando sempre più come sistema privilegiato per diagnosticare diverse patologie del rachide e deficit posturali, superando anche i limiti della radiografia.

La Casa di Cura Villa Bianca di Lecce ha fatto della spinometria Formetric la punta di diamante del laboratorio per la scoliosi.

Responsabile, la Dott.ssa Antonella Corvaglia.


Dottoressa Corvaglia, cos’è esattamente il sistema Formetric?

Il Formetric si  basa sullo studio computerizzato di una combinazione di luci alogene emesse da una sorgente e rifratte dalla superficie corporea del paziente. L’esame, che a differenza della radiografia non emette radiazioni, consente di ottenere dei grafici e una ricostruzione tridimensionale della colonna vertebrale molto fedele alla realtà, fornendo così informazioni molto utili per il controllo periodico dei pazienti in trattamento.

 

Quali sono le patologie che possono essere diagnosticate e monitorate con questo strumento?

Il Formetric copre un ampio ventaglio di patologie: dalle scoliosi e cifosi strutturate, vere e proprie patologie del rachide, alle inclinazioni del bacino per differenze di lunghezza degli arti inferiori, che possono comportare delle alterazioni posturali a carico della colonna vertebrale.

 

Quali sono i vantaggi della metodica rispetto alle normali radiografie?

La spinometria Formetric non si vuole sostituire all’esame radiografico classico della colonna vertebrale, ma lo può vantaggiosamente affiancare per migliorare il monitoraggio delle patologie del rachide, consentendo di intensificare i controlli del paziente (spesso in età evolutiva) riducendo notevolmente l’esposizione a radiazioni che, in età di accrescimento, è noto siano particolarmente dannose.

In caso di dorso curvo (ipercifosi) questo sistema offre addirittura risultati più attendibili della radiografia: quest’ultima obbliga a spostare le braccia per consentire di vedere la colonna, modificando l’atteggiamento del dorso, cosa che non avviene con il Formetric.

Inoltre una colonna deformata è tridimensionale e non bidimensionale: mentre le radiografie si limitano allo studio della colonna nelle due dimensioni, con la spinometria si visualizza la colonna tridimensionalmente, analizzando la postura anche nella quarta dimensione, il tempo, in quanto viene calcolato il valore medio di una sequenza di fotografie.

Il Formetric è addirittura l’esame d’elezione nell’analisi dei problemi posturali (paramorfismi), che non siano patologie vere e proprie del rachide; in questi casi può escludere del tutto l’uso delle radiografie.

 

La spinometria Formetric apre dunque nuovi orizzonti. Perché e come viene valorizzata la professionalità del medico?

La valutazione della postura e, soprattutto, delle patologie vertebrali è inevitabilmente una valutazione multifattoriale, che richiede la competenza del medico.

Nessun esame, nemmeno il più sofisticato, offre oggi una valutazione completa del paziente e della sua patologia. Tutti gli esami richiedono, innanzitutto, una accurata valutazione medica che consenta di comprendere la patologia alla base della deformità.

La spinometria è certamente lo strumento che consente al medico di perfezionare la sua diagnosi e monitorare nel tempo i trattamenti impostati.

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