La Metodica
Un trattamento sicuro e nuovo, privo di effetti collaterali, poco invasivo e non particolarmente doloroso per il paziente.
Tutte queste importanti caratteristiche ci hanno spinto ad introdurre tra le tante metodiche ortopediche già disponibili a Villa Bianca anche le infiltrazioni di PRP (Plasma Ricco di Piastrine).
Il prodotto che viene inoculato è di derivazione ematica autologa (appartenente allo stesso paziente) e consente di stimolare e facilitare la rigenerazione tissutale, riducendo l’infiammazione con conseguente riduzione della sintomatologia.
Le infiltrazioni di PRP
Il paziente viene sottoposto ad un ciclo di 3 sedute, a varia cadenza temporale, mediamente ogni 15-20 giorni, così da indurre e mantenere nella zona trattata una stimolazione significativa ed una riduzione dei fenomeni infiammatori correlati ai quelli di degenerazione cartilaginea. Il trattamento prevede l’infiltrazione del concentrato piastrinico nel ginocchio da curare e viene eventualmente preceduto da una leggera anestesia locale.
Il Plasma Ricco di Piastrine
Il Plasma Ricco di Piastrine, noto con l’acronimo PRP, è un plasma sanguigno che contiene da tre a sette volte il numero di piastrine presenti normalmente nel sangue circolante di un essere umano. Per questo è una sostanza del tutto naturale, che viene ottenuta tramite centrifugazione, dopo il prelievo di un limitato quantitativo di sangue dal paziente stesso. L’impiego terapeutico del PRP si basa, quindi, sul concetto che le piastrine immesse direttamente nell’area da trattare possano giocare un ruolo fondamentale nel mediare la guarigione del tessuto danneggiato grazie all’azione dei fattori di crescita, proteine in grado di stimolare la proliferazione e la differenziazione cellulare.
Le fasi del trattamento
- Viene prelevata dal paziente una modesta quantità di sangue (20-40 cc)
- Il campione ottenuto viene combinato con un attivatore piastrinico e successivamente posto in una speciale centrifuga che separa le piastrine dal resto del sangue
- Dalla provetta viene aspirata e scartata la frazione di plasma povero di piastrine. Il PRP ottenuto viene isolato e su un piccolo campione si eseguono opportuni controlli di qualità ed esami microbiologici
- A questo punto il concentrato ottenuto è pronto per essere inoculato nella zona da trattare
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FAQ
L’utilizzo di PRP generalmente riguarda casi di condropatia (malattia della cartilagine) e gonartrosi (artrosi del ginocchio) di media-lieve entità. In queste patologie è più facile attendersi una risposta positiva dal trattamento, ma sono descritti buoni risultati anche in caso di artrosi più avanzata
In genere ci si attende un beneficio progressivo al ciclo di infiltrazioni, ma già dalla prima seduta vi dovrebbe essere una risposta positiva al trattamento chiaramente variabile in ogni singolo paziente
Può capitare che il paziente abbia dolore nella zona trattata per i primi 2-3 giorni. Questo può essere facilmente gestito con applicazioni di ghiaccio ed eventualmente assunzione di Tachipirina al bisogno. Durante il trattamento, infatti, è preferibile evitare l’utilizzo di antiinfiammatori che potrebbero alterale l’efficacia stimolativa del concentrato piastrinico
Generalmente si può fare una vita normale evitando però i sovraccarichi funzionali, quali attività sportiva e lavori pesanti.
No, le infiltrazioni con concentrato piastrinico possono migliorare la sintomatologia e i fenomeni infiammatori, ma non possono fare regredire la malattia artrosica che purtroppo è una patologia tendente ad evolvere nel corso degli anni