06 Aprile 2021

Sportello familiari: insieme dalla parte degli ospiti

«Un ponte tra quello che ha caratterizzato la quotidianità del nostro ospite prima di entrare in struttura e la nuova vita che lo attende nella RSA San Domenico. Un ponte che costruiamo nel modo più armonioso possibile, in cui ogni trave è frutto dell’ascolto delle abitudini dell’ospite, dei suoi interessi personali e delle sue attitudini, poiché quello che per noi operatori conta davvero è mettere al centro la persona nella propria individualità e alla luce della sua storia di vita personale e familiare».

E’ questo per la psicologa Annalisa Bello l’obiettivo dello sportello familiari attivo nella struttura: da una parte un momento di condivisione con i parenti dell’assistito per osservare ed indagare i vissuti e le dinamiche del proprio caro, prima e dopo l’inserimento in residenza protetta; dall’altra un servizio di ascolto e sostegno psicologico per supportare le famiglie nel complicato percorso emotivo ed affettivo che si affronta quando si decide di affidare il proprio parente alle cure esperte di un centro specializzato.

«In molti casi è importante supportare la famiglia dei nostri ospiti, aiutarla a superare i sensi di colpa, accompagnarla in un percorso di superamento del timore di agire nel modo sbagliato, tutti sentimenti che rendono più gravoso il carico di sofferenza emotiva e la difficoltà a scegliere “ la cosa giusta” per il proprio caro» – spiega la psicologa. – «Attraverso l’ascolto attivo, si esplorano le motivazioni e le aspettative dei familiari che gravitano intorno all’inserimento in RSA, cercando di porre sotto la lente della consapevolezza i vissuti conflittuali e ambivalenti che ne caratterizzano il momento».

Lo sportello familiari, infatti, non è semplicemente un momento per la famiglia del paziente in cui raccontare la propria esperienza e raccontarsi, ma uno strumento utile per l’inserimento armonioso dell’ospite in una nuova realtà grazie ad un lavoro di squadra in cui convivono specialisti e affetti.

«Affidare a mani esperte e sicure i propri cari è il più grande aiuto che si può offrire loro» – prosegue la dott.ssa Bello – «Un aiuto che si riflette nei sorrisi dei nostri ospiti e in quello dei loro familiari che possono continuare ad avere un posto accanto alle proprie madri, ai propri padri, ai propri figli ma assicurando loro tutto ciò di cui necessitano, insieme alla cura e all’assistenza quotidiana. “Non puoi fermare le onde, ma puoi imparare a fare surf”, diceva una famosa citazione. Ebbene, noi cerchiamo di farlo insieme, in un’ottica di squadra, in cui ogni figura professionale sostiene i nostri ospiti e le loro famiglie in questo viaggio faticosamente entusiasmante, che è la vita».