16 ottobre 2018

La salute passa dall’alimentazione: intervista alla dott.ssa Agata Spampinato

La salute passa dall’alimentazione: intervista alla dott.ssa Agata Spampinato

Un’alimentazione equilibrata è un aiuto indispensabile nella vita quotidiana, per prevenire numerose malattie e aiutare il corpo a guarire da un trauma. Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Agata Spampinato, dietista del team Villa Bianca.


1. Alimentazione e osteoporosi: è possibile contrastare la malattia anche a tavola?

L’osteoporosi è la manifestazione patologica in cui lo scheletro è soggetto a perdita di massa ossea e resistenza causata da diversi fattori, metabolici o patologici, e dal patrimonio genetico.

La prima causa della osteoporosi è l’ allungamento della vita media che porta la donna a vivere anche più di 30 anni in menopausa e quindi in carenza di estrogeni. Questo comporta un aumento dei grassi nel sangue che, con il ridotto flusso del sangue, aumenta il rischio di aterosclerosi e una riduzione della quantità di calcio che si fissa nelle ossa.

Per questo motivo, si parla di prevenzione primaria dell’osteoporosi (oltre alla prevenzione secondaria ovvero la diagnosi precoce), che dovrebbe attuarsi fin dall’infanzia tramite uno stile di vita protettivo e una forma fisica adeguata.

I tre capisaldi di uno stile di vita sano sono:

  • non fumare;
  • mantenere una attivita’ fisica regolare o aumentarla;
  • adottare una alimentazione corretta.

 

Una persona in menopausa dovrebbe aumentare la dose quotidiana di calcio, perché la perdita di estrogeni può accelerare la perdita di massa ossea, anche se una dieta bilanciata, con il giusto apporto di calcio, dovrebbe essere seguita da tutti. Ecco alcuni accorgimenti: inserire nella dieta non solo i latticini, universalmente riconosciuti come ricchi di calcio, ma anche verdure a foglia larga come il cavolo, la frutta secca come le mandorle, quella fresca come le arance, i legumi come la soia e soprattutto una buona acqua con un contenuto medio di minerali. Attenzione però a non eccedere con il fosforo (con alimenti come la carne rossa, i cibi elaborati e ricchi di conservanti e le bevande gassate), perché accelera la perdita di calcio e magnesio nelle ossa.

Infine, bisogna evitare anche un eccesso di sodio,che può alterare i valori della pressione sanguigna.

 

2. Alimentazione e sport: esistono delle “regole d’oro”?

Non esiste un modello alimentare per eccellenza, ma ogni sportivo ha diritto ad un programma alimentare specifico e assolutamente personale, in base alle sue esigenze, alla formazione fisica e al lavoro svolto. In generale, però si possono sottolineare i comuni errori da evitare quando si segue una dieta sportiva e le giuste strategie da attuare dopo un allenamento o una gara.

Gli errori da evitare sono:

  • Non mangiare dopo l’allenamento: rende più difficile la ricostruzione delle scorte di glicogeno;
  • Assumere troppi carboidrati: se si assumono troppi carboidrati, a causa dell’incremento di glucosio circolante , si bloccherà il rilascio di glicogeno presente nell’organismo;
  • Assumere sempre carboidrati con indice glicemico troppo basso: lontano dalle gare e dagli allenamenti impegnativi è meglio moderare il carico glicemico, mentre dopo una gara o un allenamento è meglio usare cibi ad alto indice glicemico;
  • Assumere poche proteine: un’alimentazione troppo povera di proteine (inferiori al 15%) rende difficile la ricostruzione muscolare dopo lo sforzo. In caso di necessità, si consiglia di fare uso di integratori di alta e certificata qualità;
  • Assumere pochi grassi: la percentuale di grassi non dovrebbe scendere sotto al 20% e il loro apporto deve essere principalmente di tipo Omega3. I grassi inoltre, sono un alimento molto saziante.

Due, infine, i consigli universali post gara e post allenamento: assumere, immediatamente dopo l’allenamento, amminoacidi associati ad una quota di carboidrati a rapido assorbimento, e assumere proteine complete nel pasto successivo all’allenamento (dopo una/due ore).

 

3. Alimentazione e riabilitazione muscolo scheletrica: quali alimenti e abitudini contribuiscono ad accorciare i tempi di ripresa dopo un intervento o un trauma sportivo?

Nutrirsi in maniera adeguata, se necessario anche attraverso l’aiuto di supplementi specifici, è importante per accelerare il periodo di recupero dopo un evento clinico importante come, ad esempio, un intervento chirurgico o un trauma sportivo.

Il processo di guarigione comporta una grande spesa energetica (che varia a seconda del tipo e della gravità del danno. Bisogna però evitare una sovralimentazione, adeguando la proporzione di nutrienti, assumere alimenti che inducono alla sazietà e bere molto. Bilanciando la giusta quantità di proteine viene facilitato il recupero di massa e forza muscolare. In particolare si consiglia di assumere amminoacidi essenziali, che agevolano il recupero (in particolare le siero proteine), e vitamina D, che agisce direttamente su muscoli e ossa.

 

 

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